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A partire dal libro “Ogni mattina a Jenin”, Elena Cacciapaglia, infermiera pediatrica impegnata nel soccorso dei minori profughi che arrivano a Bari, ci ha permesso di entrare nelle storie di chi lascia tutto per salvare la vita propria e dei propri cari, ma anche nei sentimenti di chi prontamente accoglie perché riconosce nell’altro un fratello. Ne é scaturito uno scambio di riflessioni capaci di smascherare la retorica dell’invasione di cui si nutre la propaganda, riducendo il fenomeno migratorio a un problema di ordine pubblico e oscurando le storie e le cause profonde. Abbiamo concluso il ciclo di incontri del progetto “Le parole che contano” ospiti di Epoqua e vi diamo appuntamento con le inziaive estive che ci vedranno presenti in giro per la città. Seguite i nostro canali social per i prossimi appuntamenti!
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